
(ANSA) – MILANO, 30 GIU – “Il bitcoin non è una valuta, per
esserlo dovrebbe essere trasferibile con un tasso fiscale.
Bisogna capire che nella situazione attuale i soldi sono valuta,
una componente di scambio. Poi c’è altro che conserva il valore:
una volta era il debito sovrano, poi è stato l’oro, che da dieci
anni non lo è più, e si è cercato un altro modo, come
l’immobiliare. Il bitcoin è un modo di conservare valore, è una
proprietà”. L’affermazione è del miliardario americano Michael
Saylor, ceo di MicroStrategy, intervenuto in collegamento nella
prima giornata della Milano Finanza Digital Week, nella sessione “Criptomonete, al di là della sovranità e della sostenibilità
monetaria”. “Capendo questo, questa differenza tra valuta e proprietà – ha continuato – il futuro sarà fatto da una parte di valute
digitali, regolamentato, poi ci saranno asset digitali e il più
importante è il bitcoin”. Il manager ha riferito che la società
possiede “credo 105.000 bitcoin, cioè tra 3 o 4 miliardi di
dollari in bitcoin. Li abbiamo comprati – ha spiegato – perché
avevamo 500 milioni di dollari che stavamo perdendo valore per i
nostri azionisti e anziché bruciare il valore abbiamo pensato di
convertirlo in un asset che si sarebbe apprezzato più
velocemente e abbiamo fatto la cosa giusta: abbiamo creato 4 o 5
miliardi dollari per i nostri azionisti. Continueremo a tenere
50 milioni di dollari americani per il cash flow – ha concluso –
ne quello che c’è in più lo mettiamo in bitcoin, è la nostra
riserva. Credo lo terremo per sempre, è un asset di lungo
periodo, con volatilità che si appiattisce nel tempo”. (ANSA).
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