
Difatti ciò che rimane dubbio è come sia possibile che l’artista abbia concesso al proprietario di svolgere questa operazione speculativa sul suo lavoro. Secondo le leggi del copyright infatti, i diritti di un’opera d’arte sono detenuti dal creatore e non dalla persona che al momento la possiede; ciò significherebbe che Banksy potrebbe intentare una causa legale nei confronti ValuArt e Vittorio Grigolo, se non dovesse aver autorizzato l’utilizzo a scopo lucrativo di Spike.
“Neither Banksy or Pest Control licence the artist’s images to third parties. Please do not use Banksy’s images for any commercial purpose, including launching a range of merchandise or tricking people into thinking something is made or endorsed by the artist when it isn’t.” sono le uniche parole del Pest Control Office, la società no-profit che si occupa ufficialmente di vendere e autenticare le opere di Banksy.
Attendiamo dunque di vedere come si concluderà l’asta o se il misterioso artista di Bristol ci stupirà nuovamente con una delle sue trovate.
from WordPress https://ift.tt/36OFHOO
via IFTTT
Nessun commento:
Posta un commento